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Vulnerabilità sismica delle strutture prefabbricate

Molti edifici industriali sono stati progettati e realizzati in un contesto storico, economico e culturale caratterizzato da una generale sottovalutazione dei pericoli legati ai terremoti.
In Italia, nonostante vi sia un alto rischio sismico, buona parte delle costruzioni in cemento armato adibite ad attività produttive, sono state edificate sulla base di normali vincoli di appoggio tra elementi strutturali verticali ed orizzontali, come ad esempio le travi di copertura che venivano spesso posate semplicemente alle colonne.
Un problema noto da tempo ma che solo gli ultimi e catastrofici terremoti avvenuti nel nostro paese hanno fatto emergere come fattore di forte fragilità.
L’effetto di scosse ondulatorie può infatti provocare facilmente lo spostamento di questi elementi causando collassi localizzati. Emerge quindi la necessità di prevedere particolari sistemi di rinforzo in grado di rendere queste tipologie di costruzioni maggiormente sicure.
Oggi, le tecnologie sempre più collaudate e la possibilità di usufruire di vantaggiose detrazioni fiscali, rappresentano un forte incentivo per chi decide di salvaguardare il proprio capannone.

Perché conviene investire in prevenzione

L’imprevedibilità degli eventi sismici impone a chi fa impresa una riflessione sulle misure che è possibile attuare per consentire di limitare i danni che un terremoto può causare a persone, strutture e cose.
Aumentare la sicurezza del proprio fabbricato significa tutelare i dipendenti che vi lavorano, aiutare a preservare l’integrità degli impianti e delle attrezzature ospitate, proteggere la merce e i macchinari presenti, oltre a ridurre il pericolo che l’attività si fermi, con danni che nessuna assicurazione potrà coprire, come la perdita di clienti, lavori e utili.
Le più recenti normative di legge stabiliscono inoltre che gli edifici che ospitano i luoghi di lavoro devono essere stabili ed avere una solidità corrispondente al loro tipo d’impiego e alle caratteristiche ambientali.
Al datore di lavoro viene quindi fatto obbligo (Art. 2087 Codice Civile; D.Lgs. 81/2008) di valutare tutti i potenziali pericoli presenti nell’azienda, ivi compresi quelli scaturiti da un possibile evento tellurico.
Un capannone industriale privo di criteri antisismici rappresenta un rischio evidente che può portare a conseguenze rilevanti anche di natura penale laddove non vengano presi i necessari provvedimenti.

Esperti nella messa in sicurezza di costruzioni in cemento armato

+ SICURO si propone ad aziende e PMI, come interlocutore unico e affidabile nell’esecuzione di interventi di diagnosi, miglioramento e adeguamento sismico a edifici industriali e strutture prefabbricate in genere.
Ci occupiamo di ogni fase operativa, mettendo a disposizione l’esperienza di un team collaudato di professionisti capaci di fornire soluzioni complete e personalizzate a seconda delle specifiche esigenze del committente.
L’attenzione alla qualità, al rispetto delle tempistiche e delle normative in materia di sicurezza, ci afferma come partner ideale a cui affidare la realizzazione di progetti antisismici per i propri ambienti di lavoro.