Sismabonus

Sismabonus

Sismabonus 2018 per le aziende.

Si tratta di una detrazione fiscale applicata alle spese sostenute per interventi di diagnosi, rinforzo locale, miglioramento e adeguamento antisismico su edifici adibiti ad attività produttive, come ad esempio capannoni prefabbricati in calcestruzzo.

A CHI È RIVOLTO?
Tutte le aziende che abbiano diritti reali di godimento (locatari, proprietari, comodatari, ecc.) su immobili collocati nelle zone sismiche 1, 2, 3 (individuate dall’ordinanza del Presidente del Consiglio dei ministri n. 3274 del 20 marzo 2003).

COME VENGONO EROGATI GLI INCENTIVI?
Nei 5 anni successivi all’esecuzione degli interventi, sotto forma di detrazione dall’imposta lorda IRES/IRPEF, per un importo massimo di 96,000 € ad unità immobiliare/anno.

QUANDO SCADE?
Il Sismabonus rimane in vigore fino al 31/12/2021.

QUALI SONO I RIFERIMENTI NORMATIVI DEL SISMABONUS?
La legge di riferimento è la 232 del 11/12/2016.

COME SONO CLASSIFICATE LE ZONE SISMICHE?
SISMICITÀ ALTA (Zona 1)
In cui potrebbero verificarsi forti terremoti come ad esempio le aree di Abruzzo, Campania, Calabria, Friuli, Lazio e Marche dove si sono registrati gli ultimi violenti eventi sismici;
SISMICITÀ MEDIA (Zona 2)
In cui potrebbero verificarsi terremoti abbastanza forti;
SISMICITÀ BASSA (Zona 3)
In cui potrebbero verificarsi terremoti modesti;
SISMICITÀ MOLTO BASSA (Zona 4)
In cui la probabilità di terremoti risulta scarsa.

COME SI CALCOLA L’ALIQUOTA?
Le percentuali di detrazione variano a seconda dei livelli di miglioramento sismico che la struttura raggiunge a seguito degli interventi operati.
Questi livelli vengono stabiliti in una scala composta da 8 classi che vanno dalla A+ (la migliore) alla G (la peggiore).
È necessario determinare la classe sismica della struttura prima e dopo i lavori per calcolarne il grado di avanzamento.
Spetta una detrazione del 70% se si determina il passaggio ad una classe di rischio inferiore e dell’80% se i lavori determinano la riduzione di 2 classi di rischio.
Per tutte le attività che non determinino alcun cambiamento di classe è prevista comunque un’aliquota al 50%.

COME SI CALCOLA LA CLASSE SISMICA DELL’EDIFICIO?
Ci sono due possibilità: METODO semplificato e convenzionale.

METODO SEMPLIFICATO
È un criterio semplificato che senza analisi sismica permette di attribuire un passaggio di classe automatico eseguendo il solo intervento di rinforzo locale (collegamento tra le strutture e pannelli di tamponamento), oltre all’eventuale sistemazione delle scaffalature e degli impianti.
Non è possibile il miglioramento di due classi con questo sistema.
Non è da considerarsi valido per casistiche particolari (es. porzione di edificio facente parte di un complesso edilizio).
METODO CONVENZIONALE
È un criterio analitico che permette mediante l’analisi documentale, le verifiche e prove in sito e tramite modellazione software, di individuare il livello di sicurezza sismica della struttura rispetto alla vigente normativa.
Con questo sistema è possibile migliorare la classificazione sismica anche di due o più categorie.